farro
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Si potrebbe dire che Primus sia “nato” dal farro.

Nel nostro forno abbiamo sempre prodotto il pane di farro integrale. Le madri utilizzate per produrre questo particolare pane rispondevano molto più velocemente al farro rispetto alle farine normali. Giungevano a maturazione nella metà del tempo, producevano più acidità e l’impasto lievitava meglio. La pratica ci ha portato a comprendere ed apprezzare l’eccezionalità di questa materia prima.

Non a caso questo cereale viene utilizzato da migliaia di anni dall’uomo così com’è, senza modifiche. Sono molte le popolazioni che non rinunciano alla produzione di farro, nonostante esistano grani più produttivi.

Già prima di approdare all’intuizione di Primus, per motivi di sostenibilità ambientale eravamo convinti che il pane avesse un’efficienza energetica eccezionale per l’uomo, poiché era in grado di fargli fare un salto nella catena alimentare. Per produrre 1 kg di carne vengono impiegati dai 15 ai 20 kg di cereali, per cui è facile intuire che nutrirsi direttamente di questi ultimi, limitando il consumo di alimenti di origine animale, è un modo molto efficace di ridurre l’impronta ecologica e risparmiare risorse economiche, da investire magari in maggiore qualità per alimenti più sani. Con molta meno terra si produce infatti una grande quantità di cereale rispetto a quella necessaria per ottenere uova, latte, carne. Questa constatazione ci ha portato a ricercare caratteristiche di efficienza non soltanto ecologica, ma anche proteica, per far concorrenza buona ad altri alimenti più impattanti e meno efficienti.

Ma c’era qualcosa che il pane possedeva in minore quantità rispetto alla carne: il contenuto proteico. Determinati a non accontentarci del normale pane di farro, abbiamo quindi deciso di creare un pane altamente proteico, quanto una bistecca. Abbiamo aggiunto le proteine dei cereali e dei legumi, per raggiungere un tenore proteico più alto (16/17%).

Perfezionamenti successivi hanno poi portato al Primus che conosciamo.